lunedì 6 settembre 2010
Mosca...
Cazzo non vorrei sbagliare ma questa mosca la conosco. Sono giorni che non apro le finestre. Potrebbe essere entrata dalla porta ma esco e rientro talmente di fretta che mi pare impossibile. Io la conosco. Ora sta lì zampe all'aria. Soffio un pochino. Non si muove. Mi bagno le mani e le faccio colare una goccia ma niente. Non si muove. La conosco. Mi ronzava in testa da giorni. Sulle prime l'ho scacciata rosicchiando tra i denti un paio di bestemmie. L'ho chiamata maledettatroia ma l'ho lasciata sempre fare. Lascio i piatti sporchi per intere giornate, ha potuto abbuffarsi di resti, ha fatto la vita da signora. Ora è lì immobile. E' più leggera che mai e si muove al minimo soffio. E' morta di vecchiaia questa stronza, morta di vecchiaia nel mio appartamento. Ieri era lì che camminava, stamattina è lì immobile. Morta. L'ho vista invecchiare. La riconosco. Ho seguito la sua cazzo di vita nelle ultime ore. Adesso c'è un gran silenzio. Lo sento e mi fa male alle orecchie. Sfoglio un giornale senza leggerlo, per fare rumore. Ma appena mi fermo c'è un gran silenzio. Domani la butto nel secchio, oggi cerco di farne una tragedia.
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